Trekking urbano “Tracce di colonialismo”

Alla scoperta dei segni e dei luoghi coloniali nella città di Modena

A Roma si trova una “piazza Addis Abeba”, in decine di città italiane vi sono delle “via Adua” o “via Libia”, a Bologna tra San Donato e San Vitale c’è la zona conosciuta come “Cirenaica”, appena fuori la stazione di ferroviaria la città di Parma accoglie i visitatori con una imponente statua di Vittorio Bottego con ai piedi due prostranti “indigeni”.

Se nel dibattito pubblico l’immaginario coloniale è stato fin dal secondo dopoguerra relegato nel dimenticatoio e solo negli ultimi decenni la storiografia sta riscoprendo e studiando il tema, le città italiane presentano tracce di un passato coloniale che rimane presente: statue, targhe, monumenti, nomi di vie e quartieri.

In piazza Matteotti a Modena è presente una targa che ricorda il “cittadino e modenese” Guglielmo Ciro Nasi per “essere assurto a leggenda insieme ai suoi soldati e ai suoi ascari nell’eroica difesa di Gondar”. Nasi divenne nel Capo di Stato Maggiore delle truppe coloniali, vice-governatore della Cirenaica italiana dal 1934 al 1935 e nel 1940 fu nominato Comandante in capo delle Forze armate dell’Africa Orientale Italiana. In questi suoi incarichi non esitò a utilizzare la violenza per raggiungere i propri obiettivi, tanto che alla fine della seconda guerra mondiale il suo nome compare nella lista dei criminali di guerra denunciati dal governo etiope alle Nazioni Unite.

Per riscoprire segni e luoghi coloniali nella città di Modena, sabato 16 marzo alle ore 15 – con ritrovo davanti all’Accademia militare in Piazza Roma – si terrà il trekking urbano “Tracce di colonialismo. Un’iniziativa a cura di Istituto storico e di Costantino Di Sante (Università degli Studi del Molise).

Per info e prenotazioni scrivere a segreteria@istitutostorico.com

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