Colonialismo italiano

memorie consapevoli

Sul finire dell’Ottocento, pochi anni dopo l’unificazione della penisola, anche l’Italia intraprese la via dell’aggressione coloniale al mondo: le aree eritree e somale del Corno d'Africa prima e poi - nel Novecento - l'invasione delle coste libiche e dell'Etiopia.

Per quanto tardivo e di minore durata rispetto all’esperienza di altre potenze europee, il colonialismo italiano riprese e anzi esasperò l’idea della necessaria missione civilizzatrice, fu caratterizzato dallo sfruttamento delle persone, delle risorse locali e da un uso spesso indiscriminato della violenza che arrivò a sfociare nei crimini di guerra.

Perse le colonie nel corso della seconda guerra mondiale, per decenni il colonialismo italiano fu tema rimosso dal dibattito pubblico e sul quale vennero anzi costruite narrazioni che distorsero l’esperienza storica, si pensi alla diffusione del mito degli “italiani brava gente”.

Negli ultimi decenni però la storiografia ha recuperato il tema e sviluppato molti filoni di ricerca. Una maggiore consapevolezza sulla storia del colonialismo italiano risulta necessaria per conoscere il nostro passato recente e per capire dinamiche del nostro presente.

Il progetto “Colonialismo italiano. Memorie consapevoli” è stato promosso dal Comitato per la storia e le memorie del Novecento del Comune di Modena, Moxa – Modena per gli altri, Centro documentazione Memorie coloniali, Istituto storico di Modena, Museo civico di Modena e Università degli studi di Modena e Reggio Emilia e vuole contribuire a non dimenticare le violenze e i crimini che segnarono il colonialismo italiano e affrontare un aspetto ancora poco presente nelle ricerche storiche: la resistenza che le popolazioni locali opposero agli occupanti italiani.

Le iniziative prevedono la realizzazione di seminari d’approfondimento, trekking urbano e visite alle raccolte etnologiche del Museo Civico e infine l’installazione di un pannello esplicativo all’ingresso della piscina Dogali.

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