Quando

(anche qui)

cadevano
le bombe

1944-1945:
le incursioni alleate
su Modena

I luoghi simbolo

Mappa Memoria

Nel corso della seconda guerra mondiale anche l’Italia conobbe il significato di “guerra totale”: i bombardamenti degli Alleati, finalizzati alla sconfitta del nazi-fascismo, ebbero conseguenze tanto inevitabili quanto tragiche anche sulla popolazione civile.  
Tra il febbraio 1944 e l’aprile 1945 la città di Modena subì centinaia di attacchi di vario genere che colpirono i principali snodi infrastrutturali, le maggiori industrie e, per errore, anche il centro storico. 

Le incursioni dal cielo cambiarono il volto della città e le vite dei suoi abitanti: centinaia furono i morti, migliaia di sfollati; vennero costruiti decine di rifugi anti-aerei; la guglia della torre Ghirlandina fu dotata di una sirena, da far suonare per dare l’allarme all’intera cittadinanza.  

In occasione dell’ottantesimo anniversario dei primi bombardamenti sulla città, avvenuti nel febbraio 1944, il Comitato per la storia e le memorie del Comune di Modena, insieme all’Istituto storico di Modena, al Centro Documentazione Donna e a PopHistory, ha promosso il progetto “Quando (anche qui) cadevano le bombe. 1944-45: le incursioni alleate su Modena”.

Tra le iniziative proposte: la visita negli ambienti dell’ex Albergo Diurno in piazza Mazzini, nel quale poter vivere l’esperienza di un rifugio antiaereo durante un bombardamento, seminari, trekking urbani e allestimento di una serie di installazioni nei luoghi significativi della città nella difficile stagione dei bombardamenti.

Consultando la mappa interattiva è possibile approfondire la storia di questi luoghi, conoscere quali furono colpiti e distrutti e quali invece divennero posti di rifugio per la popolazione.

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