Un patrimonio da salvare

La messa in sicurezza delle opere conservate a Palazzo dei Musei

All’entrata in guerra dell’Italia una delle prime preoccupazioni è quella di proteggere adeguatamente il patrimonio artistico e culturale delle città. Le principali opere della Galleria Estense e della Galleria Campori, del Duomo e di alcune chiese cittadine sono immediatamente inventariate e riposte in oltre cinquanta casse, per essere portate lontano dalla città, col timore che possano essere distrutte dai bombardamenti.

Le opere di maggior valore sono nascoste nel castello di Guiglia, a sud di Modena, altre trovano riparo nei rifugi allestiti presso le scuole di Albareto, una frazione a nord di Modena. Le opere della biblioteca Estense, invece, sono trasportate alla badia di Torrechiara, nel parmense, mentre quelle della biblioteca Poletti sono in parte nascoste nei sotterranei dell’edificio, dove viene ricavato anche un rifugio antiaereo.

Veduta dall’alto del Duomo di Modena. Sul tetto si possono vedere i rettangoli bianchi e neri con cui erano indicati i luoghi artistici e di culto per renderli visibili dai bombardieri.

[Biblioteca civica d’arte e architettura Poletti di Modena – Fondo Tonini].