Colpire l’industria

Il caso della Manifattura Tabacchi e delle altre attività produttive modenesi

Fra i principali obiettivi della guerra aerea ci sono gli stabilimenti industriali. La Manifattura Tabacchi è colpita già nel corso del primo bombardamento del 14 febbraio 1944, quando sono sganciate all’incirca 300
bombe, che colpiscono in prevalenza gli stabilimenti industriali del quartiere Sacca, nella parte nord della città. Al termine del conflitto la Manifattura Tabacchi registra danni causati dalle incursioni aeree su almeno il 40% della sua struttura. Tuttavia l’attività non si è quasi mai fermata, alcuni impianti sono stati decentrati fuori Modena per garantire che la produzione prosegua senza interruzioni.

L’obiettivo dei bombardamenti alleati è indebolire militarmente i nemici, colpendo i luoghi di produzione e di trasporto del materiale bellico, così da arrestare o rallentare i rifornimenti e acquisire un vantaggio strategico. A Modena sono numerosi gli “stabilimenti ausiliari” impegnati nella produzione bellica per conto delle forze nazifasciste, tra i quali le Officine Corni, le Fonderie Riunite, le Officine Maserati e lo stabilimento Auto Avio Ferrari.

Operaie della Manifattura Tabacchi al lavoro, anni Trenta.

[Archivio fotografico Istituto storico di Modena]