Torre Ghirlandina

piazza della Torre

Nel 1938 viene installata sulla torre Ghirlandina la sirena che ha il compito di suonare in caso di pericolo per avvertire la popolazione dei possibili bombardamenti. I ripetitori, montati sulla guglia della Torre e azionati da un meccanismo elettrico, vengono azionati a seguito dell’avvistamento degli aerei bombardieri nel cielo modenese e coprono un raggio di circa tre km.
In caso di guasto alla rete elettrica è un incaricato del Centro Protezione Antiaerea che ha il compito di percorrere il più velocemente possibile la distanza tra la Prefettura e la Ghirlandina per azionare l’allarme manualmente e garantire comunque che i modenesi ricevano la segnalazione di pericolo.
Il loro suono dà il via alle procedure di emergenza con le quali tutte le attività si devono interrompere fino al segnale di cessato allarme. L’allarme è stato azionato in centinaia di occasioni, in alcuni casi anche più volte al giorno, diventando un segnale inconfondibile per i modenesi.

Palazzo arcivescovile subito dopo il bombardamento in Piazza Maggiore del 13 maggio 1944. In primo piano si vede l’ingresso del rifugio pubblico costruito sotto la piazza

[Biblioteca civica d’arte e architettura Poletti di Modena – Fondo Tonini].