Piazzale Redecocca

I bombardamenti ridisegnano l’urbanistica della città

All’incirca 500 bombe cadono su Modena tra le 12.26 e le 12.42 del 13 maggio 1944, provocando almeno 113 morti e quasi 400 feriti, di cui la metà colpiti gravemente. A subire i danni maggiori sono in gran parte le abitazioni civili che si trovano nel centro storico della città, dove sono sospesi anche i servizi legati alle reti elettrica e telefonica, così come la fornitura dell’acqua tramite l’acquedotto e quella del gas. Al suolo restano 25 bombe inesplose e i cumuli di macerie dei tanti edifici distrutti.

Al termine della guerra l’amministrazione comunale interviene per regolamentare la ricostruzione e, nel corso degli anni, si viene definendo la nuova struttura urbanistica dell’area. La zona tra via Tre Re e via S. Paolo, dove le bombe avevano aperto ampi squarci, è oggetto di diversi interventi attraverso i piani di ricostruzione e risanamento, ridefinendo lo spazio che oggi è piazzale Redecocca.

Conseguenze dei bombardamenti aerei in via Tre Re.

[Biblioteca civica d’arte e architettura Poletti do Modena – Fondo Tonini]