L’industria al servizio della guerra

Il caso delle Officine Corni

Nel corso della Seconda guerra mondiale le Officine Corni, che negli anni precedenti si erano affermate in campo nazionale nella lavorazione della ghisa e nella produzione di pezzi per automobili e macchine agricole, diventano uno degli “stabilimenti ausiliari” attivi nella produzione bellica. Anche per questo motivo sono uno degli obiettivi colpiti nel corso del primo bombardamento su Modena, quello del 14 febbraio 1944, che si abbatte sulla zona a nord della città, nell’attuale quartiere Sacca.

Come altri importanti stabilimenti industriali, anche le Officine Corni dispongono di rifugi dove gli operai devono riparare quando avvertono il suono della sirena di allarme. Nella fabbrica sono state addestrate squadre di primo intervento, composte dai lavoratori, che si attivano dopo i bombardamenti per garantire la ripresa delle attività. Le conseguenze dei bombardamenti sono pesanti: le 48 bombe esplose sullo stabilimento causano danni all’80% dei fabbricati e al 30% dei macchinari e degli impianti di lavoro.

Le officine Corni dopo il bombardamento del 22 giugno 1944.

[Archivio ANCR, Istituto storico di Modena]